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 Le competenze chiave per la supply chain nell’era della AI e dell’automazione

L’intelligenza artificiale (AI) e l’automazione stanno trasformando il mondo del lavoro, e in particolare il settore della supply chain, che si occupa della gestione dei flussi di materiali, informazioni e servizi tra i vari attori della catena del valore. Queste tecnologie offrono grandi opportunità di migliorare l’efficienza, la qualità, la sicurezza e la sostenibilità delle operazioni, ma richiedono anche ai lavoratori di adeguare le proprie competenze per restare competitivi e soddisfare le esigenze dei clienti.

Quali sono le competenze che i lavoratori della supply chain dovranno avere nell’era della AI e dell’automazione? In questo articolo, cercheremo di rispondere a questa domanda, basandoci su alcune fonti autorevoli e sugli esempi di alcune aziende che stanno già implementando queste tecnologie.

Adattabilità, apprendimento e gestione del cambiamento

La prima competenza che i lavoratori della supply chain dovranno avere è quella di adattarsi ai cambiamenti rapidi e continui che le tecnologie portano nel loro ambito di lavoro. Questo significa essere in grado di apprendere nuove conoscenze e abilità, di aggiornare quelle esistenti, di sperimentare nuove soluzioni e di accettare il feedback. Inoltre, significa essere in grado di gestire il cambiamento a livello personale e organizzativo, di affrontare le resistenze e le paure, di coinvolgere gli stakeholder e di comunicare i benefici e le sfide delle innovazioni.

Secondo il rapporto Future of Jobs 2020 del World Economic Forum, l’adattabilità, l’apprendimento e la gestione del cambiamento sono tra le competenze più richieste in tutti i settori e le professioni, e lo saranno ancora di più nel prossimo futuro. Il rapporto prevede che, entro il 2025, il 50% dei lavoratori dovrà aggiornare le proprie competenze e che il tempo dedicato all’apprendimento aumenterà del 54%.

Un esempio di azienda che sta investendo nell’adattabilità, nell’apprendimento e nella gestione del cambiamento è Amazon, il gigante dell’e-commerce che utilizza l’AI e l’automazione in molte aree della sua supply chain, come i magazzini, i trasporti, la logistica e il servizio clienti. Amazon ha lanciato nel 2019 il programma Upskilling 2025, con l’obiettivo di formare 100.000 dei suoi dipendenti in nuove competenze, come la cloud computing, la data science, la robotica e la gestione dei progetti. Il programma prevede diverse iniziative, come corsi online, laboratori, borse di studio e certificazioni, per aiutare i lavoratori a progredire nella loro carriera e a prepararsi alle opportunità future.

Analisi, problem-solving, creatività e innovazione

La seconda competenza che i lavoratori della supply chain dovranno avere è quella di analizzare, risolvere, creare e innovare. Questo significa essere in grado di interpretare i dati, di identificare i problemi, di generare le soluzioni, di testare le ipotesi, di applicare il pensiero critico, di sfruttare la creatività e di promuovere l’innovazione. Queste competenze sono fondamentali per sfruttare al meglio le potenzialità dell’AI e dell’automazione, che non sostituiscono il ruolo umano, ma lo integrano e lo potenziano.

Secondo il rapporto The Future of Jobs in the Era of AI della Boston Consulting Group e della MIT Sloan Management Review, l’analisi, il problem-solving, la creatività e l’innovazione sono tra le competenze più importanti per i lavoratori nell’era della AI e lo saranno ancora di più nei prossimi anni. Il rapporto evidenzia che le tecnologie non sono in grado di replicare le capacità umane di ragionamento, di intuizione, di immaginazione e di visione, che sono essenziali per creare valore e vantaggio competitivo.

Un esempio di azienda che sta valorizzando l’analisi, il problem-solving, la creatività e l’innovazione è FedEx, il leader mondiale dei servizi di consegna e logistica, che utilizza l’AI e l’automazione per ottimizzare le sue operazioni, come la gestione delle spedizioni, la tracciabilità dei pacchi, la previsione della domanda e la pianificazione delle rotte. FedEx ha creato il FedEx Institute of Technology, un centro di ricerca e innovazione che collabora con le università, le aziende e le organizzazioni per sviluppare nuove soluzioni basate sull’AI e sull’automazione. Il centro offre anche programmi di formazione e di mentoring per i lavoratori, per stimolare la loro curiosità, la loro creatività e la loro capacità di risolvere i problemi.

Competenze sociali ed emotive

La terza competenza che i lavoratori della supply chain dovranno avere è quella di interagire efficacemente con gli altri, sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione, e di gestire le proprie emozioni e quelle altrui. Questo significa essere in grado di comunicare chiaramente, di ascoltare attivamente, di collaborare in squadra, di negoziare e persuadere, di mostrare leadership, di esprimere empatia e di regolare lo stress. Queste competenze sono indispensabili per creare relazioni di fiducia, di rispetto e di supporto tra i diversi attori della supply chain che devono coordinarsi e cooperare per raggiungere gli obiettivi comuni.

Secondo il rapporto The Future of Skills: Employment in 2030 del Nesta e della Pearson, le competenze sociali ed emotive sono tra le competenze più richieste e più resilienti in tutti i settori e le professioni e lo saranno ancora di più nel prossimo decennio. Il rapporto sottolinea che le tecnologie non sono in grado di sostituire le capacità umane di relazionarsi, di influenzare, di motivare e di ispirare, che sono cruciali per creare un clima di lavoro positivo e per soddisfare le aspettative dei clienti.

Un esempio di azienda che sta rafforzando le competenze sociali ed emotive è Walmart, il colosso della grande distribuzione che utilizza l’AI e l’automazione per migliorare la sua supply chain, come la gestione degli inventari, la prevenzione delle perdite, la sicurezza alimentare e la personalizzazione dell’offerta. Walmart ha lanciato nel 2018 il programma Live Better U, con l’obiettivo di formare i suoi dipendenti in competenze trasversali, come la comunicazione, la leadership, il lavoro di squadra e l’intelligenza emotiva. Il programma prevede diverse iniziative, come corsi online, coaching, mentoring e peer learning, per aiutare i lavoratori a sviluppare le loro potenzialità e a crescere professionalmente.

In breve

Le competenze che i lavoratori della supply chain dovranno avere nell’era della AI e dell’automazione sono molteplici e diversificate e richiedono una costante attenzione e un impegno da parte dei singoli e delle organizzazioni. Queste competenze non sono solo necessarie per adattarsi ai cambiamenti e alle sfide che le tecnologie portano, ma anche per coglierne le opportunità e i benefici, per creare valore aggiunto e per garantire la competitività e la sostenibilità della supply chain.

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